Lando Norris è il trentacinquesimo pilota a diventare campione del mondo di F1 nei 75 anni di storia della serie. Ha ottenuto il titolo grazie a un terzo posto nel GP di Abu Dhabi, aggiungendo questo successo al titolo costruttori già vinto dalla sua scuderia nel Gran Premio di Singapore. Max Verstappen, partito dalla pole position, ha invece vinto la gara mentre l’altro contendente al titolo piloti, Oscar Piastri, è arrivato secondo. Tutti i piloti saliti a podio hanno adottato delle strategie differenti per completare i 58 giri, iniziati alle 17 con ancora la luce solare e terminati dopo circa due ore con il buio. Verstappen è partito sulla Media per poi passare alla Hard al ventiquattresimo giro mentre Piastri ha fatto l’opposto, partendo con la gomma bianca e passando alla gialla al giro 42. Norris ha invece effettuato due soste, montando la Media in griglia e completando poi due stint sulla Hard fino al traguardo.
Piastri è riuscito a superare il compagno di squadra già al primo giro, nonostante fosse su C3, ma la strategia scelta per Norris gli ha garantito il terzo posto finale sufficiente per conquistare poi il titolo con due punti di vantaggio su Verstappen. Tutte le tre mescole disponibili sono state montate in griglia, con alcuni piloti nelle retrovie che hanno scelto di partire con la Soft. Tra questi Nico Hulkenberg (Sauber) che ha festeggiato il suo 250° Gran Premio ed è stato anche il pilota che ha guadagnato più posizioni (nove) passando dalla diciottesima piazzola al nono posto con una strategia a due soste. La gara è stata molto lineare fino al traguardo, senza safety car, bandiere gialle o ritiri e con proprio i tre piloti che hanno dominato la stagione a salire sul podio finale.
Mario Isola, direttore motorsport Pirelli: “I nostri complimenti a Lando Norris per la conquista del suo primo titolo piloti. La lotta è rimasta aperta fino all’ultima gara della stagione, una delle più combattute degli ultimi anni grazie alla grande vicinanza di prestazioni tra le diverse scuderie. Max Verstappen e Oscar Piastri non si sono certo risparmiati oggi, regalandoci un finale emozionante. Sul fronte strategico, come previsto, la maggior parte dei team ha optato per le due mescole più consistenti, puntando a una sola sosta e, in alcuni casi, prolungando lo stint con la Hard oltre i quaranta giri. Nonostante sulla gomma più dura non si sia manifestato graining, la C3 ha inevitabilmente mostrato segni di usura nelle tornate finali.
Tra chi ha scelto una strategia alternativa spicca proprio il neo campione Lando Norris che, probabilmente spinto dal pit stop aggiuntivo di Leclerc, ha concluso la gara con due soste, sfruttando i due treni freschi di Hard conservati dal team nei giorni precedenti. Anche Lewis Hamilton ha affrontato l’ultimo dei suoi tre stint su gomme nuove, ma in questo caso su Medium. Una scelta vincente che gli ha permesso di recuperare diverse posizioni, confermando quanto le due opzioni strategiche fossero vicine, come indicavano le nostre simulazioni. L’impegno di Pirelli non si ferma qui: martedì saremo di nuovo in pista, insieme a tutte le scuderie, per una giornata di test. Dieci mule car guidate da piloti ufficiali proveranno la nuova gamma di pneumatici 2026, mentre dieci young driver si eserciteranno con vetture e gomme di quest’anno”.
























