Una vittoria superlativa quella di Max Verstappen arrivata oggi al GP di Las Vegas, la 69° in carriera per il campione della Red Bull, davanti alla McLaren del leader del campionato Lando Norris, che al termine della gara ha un vantaggio di 42 punti sull’olandese e 30 su Oscar Piastri, quarto.
Al via Verstappen ha passato il poleman Norris, andato largo alla curva 1 e scivolato poi alle spalle di George Russell, che ha ripassato nella fasi finali, ma senza riuscire a impensierire Verstappen, che ha chiuso con un vantaggio di quasi 21 secondi, dopo problemi sulla McLaren #4, probabilmente legati al quantitativo di benzina a bordo.
Podio meritato per Russell, che ha lamentato problemi allo sterzo, seguito dal compagno di squadra Kimi Antonelli, quarto dopo essere partito 17°: il 19enne ha dovuto lottare nelle fasi finali per tenere dietro Piastri e Charles Leclerc, ma una penalità di 5 secondi per falsa partenza l’ha fatto scivolare in quinta posizione, per un solo decimo.
Quarta posizione ereditata quindi da Piastri (che non va a podio da 6 gare, ultima volta a Monza), risultato comunque positivo dopo che nelle fasi iniziali era sceso in settima posizione dopo un contatto con la Racing Bulls di Liam Lawson alla prima curva: l’australiano adesso è a 30 punti da Norris in campionato. Leclerc è riuscito a rimontare dalla nona alla sesta posizione (“Sto spingendo come un animale“, ha detto via radio), con la Williams di Carlos Sainz settima e la RB di Isack Hadjar ottava. A completare la top 10 la Sauber di Nico Hulkenberg e la seconda Ferrari di Lewis Hamilton, partito ultimo e che è riuscito a rimontare grazie al primo stint sulle hard, stessa strategia di Hulkenberg.
Appena fuori dai punti le Haas di Esteban Ocon e Ollie Bearman, poi la Aston Martin di Fernando Alonso, la Red Bull di Yuki Tsunoda, partito dalla pitlane, Lawson (il danno subito nel secondo giro l’ha costretto a un pitstop supplementare), con Franco Colapinto ultimo dei classificati. Ritiro per Alex Albon dopo aver tamponato Hamilton, e per Gabriel Bortoleto e Lance Stroll, dopo i danni nel primo giro alla curva 1. Per Bortoleto a fine gara una penalità di 5 posizioni in griglia da scontare in Qatar e 2 punti sulla patente.
Le classifiche? Nel Piloti, Norris a quota 408, con Piastri a 378 e Verstappen a 366. Nel Costruttori, McLaren alle stelle a 786, con la Mercedes seconda a 423, la Red Bull terza a 391 e la Ferrari drammaticamente quarta a 371. Una bella gara quella di oggi, 50 giri che sono volati e in uno scenario che ha il suo indubbio fascino: Las Vegas è Las Vegas e lo show finale ci ha fatto venire i brividi, pensando alla nostra povera Europa e alle nostre Fan Zone. E’ contorno e non sport, certo, ma è quello che vuole Liberty Media e l’obiettivo è raggiunto.
Il campionato resta aperto, prossima settimana Qatar e poi Abu Dhabi e tra tre settimane saremo già nel 2026, con i primi test. Incredibile, vero? Intanto godiamoci il presente e standing ovation oggi per Verstappen, che si sta divertendo come non mai e che ci sta dando un’immagine diversa, visto che negli anni passati eravamo abituati a vederlo stradominare, mentre adesso lo si apprezza di più per come lotta e per la sua rimonta e anche per i sorrisi; per Norris che si avvicina sempre più al Titolo; e anche per Antonelli, perché partire 17° e arrivare quarto alla bandiera a scacchi (mannaggia quella impercettibile falsa partenza) non è proprio da tutti.
Ultima nota: complimenti ai commissari che passeggiano tranquilli: FIA, ce la diamo una svegliata e, almeno da questo, prendiamo esempio dall’Europa e togliamo di torno i dilettanti? Con la sicurezza non si scherza e dovrebbe essere al primo posto per la Federazione e il suo presidente Mohammed Ben Sulayem, che dovrebbe dedicare più tempo a questo piuttosto a trovare escamotage per essere rieletto senza permettere ad altri di candidarsi.
Ultimo minuto: le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri sono under investigation per consumo eccessivo del pattino. Sapremo a breve se ci saranno penalità o squalifiche…
Barbara Premoli


















