Dopo la vittoria nella Sprint del mattino, in Brasile Lando Norris (McLaren) ha conquistato la sua seconda pole del weekend brasiliano, dominando tutte e tre le sessioni di qualifica del pomeriggio. Negli ultimi secondi della Q3, è stato affiancato in prima fila dal pilota Mercedes Kimi Antonelli. Charles Leclerc partirà invece dalla terza piazzola per la terza volta consecutiva. Le condizioni di pista sono rimaste difficili per tutta l’ora di qualifica, con forti raffiche di vento e temperature dell’asfalto intorno ai 41 gradi centigradi.
Dopo un breve ritardo dovuto alla riparazione delle barriere danneggiate in una gara di supporto precedente, la Q1 è iniziata con l’utilizzo sia delle gomme Soft che Medium, anche se tutti i piloti hanno poi concluso questa prima sessione con la mescola più morbida. Le due sorprese della qualifica sono state l’eliminazione di Max Verstappen (Red Bull) in Q1 e gli ottimi tempi di Oliver Bearman (Haas) in Q1 e Q2. Nell’ultima sessione, dopo i primi tentativi, Piastri è stato il più veloce. Superato un bloccaggio alla sua prima uscita, che lo aveva relegato all’ultimo posto, Norris è poi riuscito a segnare il miglior tempo del weekend nel momento decisivo. George Russell su Mercedes ha adottato una tattica diversa, scegliendo la gomma media per il suo ultimo tentativo in Q3 – unico pilota a farlo – sfruttandola al meglio per qualificarsi sesto.
Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Lando Norris da André Lamoglia. L’attore, originario di Rio de Janeiro, ha interpretato uno studente nella popolare serie Élite, diventata uno dei maggiori successi di Netflix. Sulla stessa piattaforma è appena uscita la serie “I signori del gioco”, ambientata proprio nella sua città natale, in cui Lamoglia veste i panni del protagonista: uno spregiudicato criminale nel mondo del gioco d’azzardo.
Lando Norris ha trasformato la pole position in una vittoria in una gara Sprint complessa, interrotta da una lunga bandiera rossa dopo appena sei giri. La pioggia caduta durante la notte aveva lasciato alcune zone umide sul tracciato, in particolare alla prima curva, ma tutti i piloti hanno scelto di partire con gomme slick, medie o Soft, nella gara breve di 24 giri che è iniziata alle 11 ora locale con una temperatura dell’asfalto di soli 25 gradi. Tra i primi otto piloti, quelli schierati sul lato destro della griglia (incluso il poleman) hanno curiosamente optato per le C3, mentre quelli sul lato sinistro hanno scelto le più C4. In totale, 14 piloti sono partiti con le Medium e 6 con le Soft. Il momento decisivo della gara sono state le uscite di pista di Oscar Piastri (alla seconda curva, dopo aver toccato un cordolo), Franco Colapinto e Nico Hulkenberg che hanno causato una bandiera rossa per la riparazione delle barriere. Norris, in testa, ha scelto di passare alle Soft al momento della ripartenza, mentre le due Mercedes alle sue spalle hanno fatto il cambio contrario. Nei giri rimanenti, Norris ha dovuto gestire le C4 per difendersi dagli inseguitori, in condizioni rese più difficili dal freddo, dal vento sempre più forte e dalle chiazze umide, tutti fattori che riducono il grip e aumentano il rischio di scivolamenti. La gara si è conclusa sotto bandiere gialle a causa di un violento incidente di Gabriel Bortoleto (Sauber). La vittoria di Norris, la seconda in una Sprint dopo quella di Miami, ha permesso all’inglese di allungare a 9 punti il vantaggio in classifica su Piastri.
Mario Isola, direttore motorsport Pirelli: “Le migliori condizioni del tracciato osservate al termine dell’ultima sessione di ieri sono state completamente vanificate dalla pioggia caduta questa mattina. Rispetto a venerdì, l’evoluzione della pista oggi non è stata progressiva. I tempi sul giro sono anzi risultati più lenti non solo rispetto a ieri, ma anche alle stesse sessioni dell’anno scorso. A contribuire a questa situazione, le raffiche di vento che hanno rappresentato una vera sfida per il bilanciamento delle monoposto. Dalle qualifiche però è finalmente emersa la differenza prestazionale tra Media e Soft, stimata in circa due/tre decimi, in linea con le simulazioni. Questo divario era rimasto nascosto nella giornata di ieri, complice il numero ridotto di giri effettuati con la gomma più morbida. Ancora una volta, ci troviamo di fronte a un fine settimana in cui la strategia a una sosta e quella a due soste presentano differenze minime in termini di tempo. Nel caso di una sola sosta, la combinazione più indicata sembra essere quella tra Soft e Medium, anche se il vantaggio è marginale per via della significativa usura. Le basse temperature dell’asfalto rendono più difficile portare la gomma Hard nella corretta finestra termica e questa mescola tende inoltre a soffrire maggiormente la scarsa aderenza del tracciato.
Partendo con la Soft, il pit stop dovrà avvenire piuttosto presto, indicativamente tra il 24° e il 30° giro, prima di passare alla Medium. Il livello di usura dell’asse posteriore osservato oggi con la C4 è infatti tale da penalizzare la trazione e richiedere una gestione particolarmente attenta. Non mi sarei stupito infatti di vedere in difficoltà i piloti che avevano scelto questa mescola per la Sprint odierna, se non fosse intervenuta l’interruzione che ha permesso loro di passare alla gomma gialla. Anche le strategie a due soste prevedono l’utilizzo delle due mescole più morbide, partendo con la C4 per garantirsi un vantaggio iniziale, proseguendo con la C3 nello stint centrale e concludendo con una scelta tra gomma gialla o rossa per arrivare al traguardo.”





















