Jeep celebra oggi l’inizio della produzione della Nuova Compass, la terza generazione del SUV globale che è diventato una pietra miliare del successo del marchio in Europa e nel mondo, un modello che ha raggiunto oltre 2,5 milioni di vendite in tutto il mondo. Costruita sulla piattaforma all’avanguardia STLA Medium, la Nuova Compass unisce le migliori capacità della categoria, il design iconico di Jeep, la tecnologia avanzata e la completa libertà di scelta dei propulsori, offrendo ai clienti la possibilità di scegliere la tecnologia che meglio si adatta alle loro esigenze, dagli ibridi efficienti all’alimentazione completamente elettrica.
Progettata e progettata per eccellere ovunque, dalle strade cittadine e autostradali agli spostamenti quotidiani e alle avventure all’aria aperta, la Nuova Compass unisce stile di vita e design iconico con uno spazio interno e una versatilità impressionanti, grazie a un packaging efficiente. Offre ai clienti un’ampia gamma di opzioni: da una e-Hybrid da 145 CV e una e-hybrid plug-in da 195 CV, fino alle versioni completamente elettriche che erogano sino a 375 CV, trazione integrale e un’autonomia di 650 km. Questa vasta gamma di opzioni riflette un credo fondamentale di Jeep: la libertà di mobilità per ogni viaggio. Le raffinatezze aerodinamiche, tra cui un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,29, massimizzano l’efficienza senza compromettere lo spazio o la praticità. Nel frattempo, i sistemi Selec-Terrain, la protezione a 360 gradi e i sensori posizionati in modo intelligente migliorano sia la sicurezza che le prestazioni fuoristrada, preservando al contempo il comfort ai vertici della categoria che rende la Nuova Compass un SUV pratico ma altamente capace. Tecnicamente, la Nuova Compass offre la versatilità e le capacità per cui Jeep è nota. L’altezza da terra superiore a 200 mm, gli angoli di attacco e di partenza ottimizzati e i guadi dell’acqua fino a 480 mm garantiscono sicurezza su tutti i terreni.
La produzione avviene nello stabilimento Stellantis di Melfi, una struttura che vanta una solida tradizione Jeep. Nel 2014, infatti, Melfi è diventato il primo sito di produzione Jeep al di fuori del Nord America, producendo inizialmente la Renegade e successivamente la Compass, comprese le pionieristiche versioni ibride plug-in 4xe. Da allora, oltre 2,3 milioni di veicoli Jeep sono usciti dalle sue linee. A Melfi la libertà gioca un ruolo centrale. Grazie a una linea di assemblaggio ultra-flessibile, l’impianto è capace di adattarsi in tempo reale alla domanda del mercato, adeguando il mix di veicoli prodotti, fino al 100% BEV se necessario. Questa “libertà di produzione” fa sì che la capacità industriale evolva insieme alla scelta del cliente.
Il complesso Stellantis di Melfi si estende su 1,9 milioni di metri quadrati e impiega più di 4.600 persone, con una media di anzianità di impiego che supera i vent’anni. La sua integrazione a ciclo completo, dallo stampaggio alla verniciatura, alla plastica, all’assemblaggio e alla produzione di batterie, lo rende uno degli stabilimenti automobilistici più avanzati e flessibili del Continente. Gli elevati livelli di automazione sono integrati dall’esperienza umana, garantendo i massimi standard di qualità, mentre le continue innovazioni in materia di sostenibilità, come la generazione di energia rinnovabile e i processi di verniciatura ecologici, rafforzano il suo ruolo di hub strategico nella roadmap di decarbonizzazione di Stellantis.
Lo stabilimento di Melfi funge anche da banco di prova per tecnologie industriali all’avanguardia che saranno presto implementate in altri stabilimenti Stellantis. Tra questi ci sono sistemi laser avanzati che garantiscono una precisione del 100% nell’allineamento della carrozzeria e telecamere elettroniche ad alta risoluzione che monitorano continuamente i profili delle portiere durante tutta la produzione. Il sito sta inoltre adottando nuovi metodi di produzione rispettosi dell’ambiente, come l’innovativo processo di verniciatura 4-Wet, che elimina un intero strato di rivestimento per ridurre l’impatto ambientale. La sostenibilità è un impegno fondamentale in tutto lo stabilimento: le pompe di calore ad alta efficienza energetica sono già installate nelle cabine di verniciatura, con l’intenzione di espanderne l’uso in altre aree. Nel frattempo, Melfi sta aumentando la propria capacità di autoproduzione attraverso pannelli fotovoltaici, turbine eoliche e un sistema di biometano che ricicla i rifiuti organici provenienti dalle aziende agricole locali. L’obiettivo è quello di raggiungere fino a 54 MW di energia rinnovabile, pari al 70% del fabbisogno energetico totale dell’impianto, entro la fine del 2030.
















