Bottino pieno per Max Verstappen che, partito dalla pole, ha dominato il GP degli USA, davanti a Lando Norris che è riuscito a strappare il secondo posto a Charles Leclerc (al sesto podio nel 2025). Il campione olandese ha mantenuto la leadership indisturbato al via, col gruppo degli inseguitori che ha affrontato con molta più cautela la curva 1, dopo quanto accaduto nella Sprint. I dubbi della vigilia sulla strategia si sono tradotti per tutti in una sola sosta e Verstappen è tornato in pista al comando dopo il suo pitstop. Nelle fasi finali ha dovuto gestire le sue soft, ma ha tagliato il traguardo con un vantaggio di 7.959s su Norris, conquistando la quinta vittoria della stagione e la #68 in carriera.
Alle sue spalle Norris e Leclerc hanno regalato dei bei duelli fin dal via, quando il ferrarista ha passato la McLaren, e soprattutto nelle fasi finali, quando l’inglese è riuscito a conquistare la seconda posizione, che vale punti importanti nella lotta al Titolo. Buono il bottino Ferrari, con Lewis Hamilton quarto, davanti al leader del campionato Oscar Piastri. A seguire la Mercedes di George Russell, la Red Bull di Yuki Tsunoda e la Sauber di Nico Hulkenberg, con la Haas di Ollie Bearman e l’Aston Martin di Fernando Alonso a chiudere la top 10.
Fuori dai punti Liam Lawson, Lance Stroll e Kimi Antonelli, che ha dovuto faticare parecchio per recuperare posizioni dopo una collisione con la Williams di Carlos Sainz nelle prime fasi della gara. Quattordicesimo posto per l’altra Williams di Alex Albon, seguito dalla Haas di Esteban Ocon, dalla Racing Bulls di Isack Hadjar, dall’Alpine di Franco Colapinto (che ha ignorato gli ordini di squadra, passando comunque il compagno Pierre Gasly) e dalla Sauber di Gabriel Bortoleto, che a sua volta ha passato Gasly, 19°. Unico ritiro quello di Sainz.
Il gioco si fa tosto perché, dopo il weekend di Austin, Verstappen è a soli 40 punti da Piastri, con Norris a 14 dal compagno di squadra. Mancano cinque GP (di cui due – Brasile e Qatar – con la Sprint) e a questo punto quello che solo in Olanda sembrava assurdo (Piastri aveva 104 punti sull’olandese) adesso è possibile. Anche perché la McLaren si è giocata questo weekend con il disastro della Sprint e non sembra più dominante, mentre la Red Bull cresce di gara in gara (merito anche del gruppo compatto che si è creato dopo l’arrivo di Mekies), guidata da un certo Max che si sta divertendo come non gli succedeva da tempo e si è portato a casa 64 punti in cinque gare (33 ad Austin). E tra pochi giorni Messico!
Barbara Premoli
























