Per la prima volta in carriera, Toprak Razgatlıoğlu ha conquistato la vittoria di Gara1 sul tracciato del Motorland Aragón. Il turco ha preceduto Nicolò Bulegae Sam Lowes, terzo, entrambi su Ducati. Tutti e tre hanno gareggiato con SC2 all’anteriore e SC0 di sviluppo in specifica E0125 al posteriore. Quest’ultima è stata la scelta unanime anche di tutta la griglia, mentre per l’avantreno la maggior parte dei piloti ha optato per la medium SC1, con solo altri tre partenti oltre ai tre a podio che hanno scelto la hard SC2. Il tempo medio sul giro di Gara1 è stato più veloce rispetto al 2024 di più di 4 decimi.
Il migliore delle qualifiche è stato Nicolò Bulega (Ducati) che ha ottenuto la pole position con il tempo di 1:47,332, migliorando anche di mezzo secondo il record assoluto del circuito che lui stesso aveva stabilito nel 2024. Il ducatista ha utilizzato pneumatici SC1 anteriore e SCX di sviluppo in specifica E0126 posteriore, che in questo round sostituisce la SCQ solitamente in allocazione come opzione per qualifica e gara corta.
Valentin Debise (Ducati) si è imposto su Can Oncu (Yamaha) ed ha ottenuto la vittoria di Gara1 del WorldSSP, il suo primo successo di carriera nella categoria. Terzo al traguardo è stato Stefano Manzi (Yamaha). Prima volta anche per Mattia Casadei (MV Agusta), che ha ottenuto ieri la sua prima pole position di carriera, grazie al miglior tempo di 1:52,257, che vale anche come nuovo record assoluto del circuito, migliorando di 5 centesimi il precedente primato di Nicolò Bulega del 2023. Quasi tutti i piloti hanno utilizzato sia in Superpole che in gara la combinazione di pneumatici SC1 anteriore e SC0 posteriore, con le sole due eccezioni di Simon Jespersen (Ducati), che ha preso il via di Gara1 preferendo la SC2 per l’anteriore, e Sergio Garcia (Yamaha) che ha usato la SC1 posteriore.
Giorgio Barbier, direttore racing moto: “Le condizioni dei primi due giorni ad Aragón non sono state semplici. Venerdì il grip era scarso a causa della sabbia in pista, ma con il passare delle sessioni la situazione è migliorata permettendo ai piloti di migliorare i tempi sul giro e di trovare un buon feeling con le gomme. Sabato mattina, invece, l’asfalto freddo (15 °C) ha reso la pista particolarmente aggressiva nei confronti dei pneumatici causando anche del tearing, soprattutto sul lato destro, che però non ha compromesso l’aderenza, elogiata da tutti i piloti. La supersoft E0126 è stata scelta da tutti per la Superpole confermandosi una valida alternativa alla SCQ e contribuendo anche al nuovo record assoluto di Bulega, più veloce di oltre mezzo secondo rispetto al precedente.
In Gara1, la E0125 è stata la scelta unanime al posteriore, garantendo buoni tempi e un’usura contenuta sulla distanza gara. Il protrarsi dell’acceso duello tra Bulega e Razgatlioğlu fino alla bandiera a scacchi e il giro veloce di gara che il ducatista ha realizzato al diciottesimo e ultimo passaggio confermano le la costanza di prestazioni del pneumatico. Per quanto riguarda l’anteriore, con 37 °C di asfalto sia la media SC1 che la dura SC2 sono rimaste opzioni valide fino all’ultimo momento. I primi tre classificati hanno scelto la SC2, andando contro la maggioranza e ottenendo ottimi risultati. Buona prestazione anche per la SC1, come dimostra Petrucci, primo tra i piloti che l’hanno utilizzata che è arrivato quarto al traguardo. Sarà interessante osservare le scelte di domani, soprattutto se le temperature dovessero salire ulteriormente”.
















