Questo weekend si torna in pista per il GP di Spagna, nona gara della stagione, nonché ultima della tripletta europea. La corsa iberica segna anche l’entrata in vigore di nuove regole sulla flessibilità delle ali, che d’ora in poi dovranno superare dei test statici più severi.
Il layout del tracciato – con curve da alta, media e bassa velocità e il lungo rettilineo d’arrivo – è un impegnativo banco di prova per le monoposto nonché una delle piste sulle quali i sorpassi sono più difficili. Data la vicinanza del mare, i cambi di direzione del vento sono un elemento con cui fare i conti perché possono avere un forte impatto sul bilanciamento delle vetture, che qui adottano una configurazione aerodinamica da medio-alto carico. Le zone DRS sono come sempre due: quella sul rettilineo principale, che porta alla prima esse, e quella dopo curva 9, sul rettilineo di ritorno che permette di tentare il sorpasso alla 10. Oltre ai due rettilinei, è possibile tentare un attacco anche in curva 5, preparando molto bene la manovra. Il tracciato negli ultimi anni ha subito diversi cambiamenti significativi: nel 2021, le curve 10 e 11 sono state rimodellate in un lungo tornante, che ha riportato il layout del circuito simile a quello originale del 1991, mentre nel 2023 la poco amata chicane finale – una spina nel fianco di piloti e vetture, che premiava le monoposto con maggiore trazione – è stata eliminata e la pista è ritornata alla sua configurazione iniziale, con due curvoni conclusivi molto veloci che lanciano a tutta velocità sul rettilineo di partenza.
Fred Vasseur: “Il GP di Spagna segna l’inizio del secondo terzo di stagione e quello di Barcellona è un circuito ben noto a team e piloti. Siamo reduci da due gare positive e a Monaco abbiamo fatto dei passi avanti anche in qualifica. L’obiettivo per il weekend è continuare su questa strada. A Barcellona debutteranno anche test statici più severi sulla flessibilità delle ali anteriori e anche quello sarà un aspetto del quale tener conto”.
Programma. Il programma prevede le prime due sessioni di prove libere venerdì alle ore 13.30 e 17 CEST, mentre al sabato le qualifiche andranno in scena alle 16.00, precedute dalla terza e ultima sessione di libere alle 12.30. Il GP di Spagna prenderà il via alle 15.00 di domenica. Da percorrere 66 giri del circuito da 4.657 metri, pari a 307,236 km.
















