Doppietta McLaren nella Sprint a Miami, con Lando Norris davanti a Oscar Piastri e, terzo, Lewis Hamilton, in una gara in cui è successo di tutto già prima del via, piena di incidenti (e i meccanici ringraziano per tutto il lavoro che dovranno fare in vista delle qualifiche che scattano alle 22.00) e conclusa dietro la safety car. La Sprint è stata ridotta da 19 a 18 giri per la pioggia e le condizioni della pista, con scarsa visibilità che ha ritardato la procedura di partenza di quasi mezz’ora. Al via il poleman Kimi Antonelli ha tentato di difendere la posizione, ma è stato passato dalle McLaren di Piastri e Norris e da Verstappen.
Piastri è riuscito a controllare la gara sulle intermedie ma quando la pista ha iniziato ad asciugarsi Norris si è fatto sotto. Il primo a passare alle slick nel giro 11 è stato Yuki Tsunoda, fornendo informazioni a tutti i team sul comportamento delle medie. Hamilton è stato tra i primi a copiare la mossa e a rientrare ai box per il pitstop, nonostante mancassero solo 6 giri alla fine, e la scommessa ha pagato, risalendo il gruppo fino alla terza posizione.
Anche Verstappen e Antonelli sono rientrati ai box nel giro 13, ma il campione della Red Bull ha avuto il via libera dal team proprio quando arrivava la Mercedes, con i due entrati in contatto e Kimi costretto a fare un altro giro prima di rientrare ai box. Una manovra che ha messo a rischio i meccanici e che è stata punita con 10 secondi di penalità per unsafe release (l’olandese ha chiuso 16°). Intanto il passo di Hamilton ha costretto Piastri e poi Norris a rientrare per montare le medie. Ma a una manciata di giri un altro colpo di scena, quando Fernando Alonso è entrato in contatto con Liam Lawson ed è finito a muro, causando un’altra uscita della safety car. Norris era appena tornato in pista davanti a Piastri e Hamilton. Quarto Albon davanti a Russell, Stroll, Lawson e Bearman, a conquistare l’ultimo punto. Solo decimo Antonelli, dopo il secondo rientro ai box.
Ma è andata decisamente peggio a Charles Leclerc, fuori nel giro di schieramento. “Errore mio“, ha detto il monegasco. “Scelta delle gomme sbagliata“, ha commentato Hamilton. E come dargli torto, visto che le Ferrari sono state le sole macchine a girare in condizioni di bagnato estremo con le intermedie? Il rischio aquaplaning era elevato e infatti… Adesso massima solidarietà ai meccanici che dovranno cercare di mettere insieme i pezzi per permettere ai piloti di scendere in pista per le qualifiche della gara vera. Se il format Sprint ha un senso? Per arricchire lo show per gli spettatori in tribuna probabilmente sì. E quando c’è il sole e pista asciutta tutto ok. Ma con la pioggia questo è il rischio: troppi danni e troppo poco tempo per metterci una pezza, rischiando di mandare a monte un weekend. Se pensate che c’è chi vorrebbe la Sprint in tutte le gare… si salvi chi può!
AGGIORNAMENTO: penalità di 5 secondi a fine gara per Ollie Bearman, Liam Lawson e Alex Albon. Cambia quindi la classifica finale, con Kimi Antonelli e Pierre Gasly a punti.
Barbara Premoli


















