Il pilota della Ferrari Carlos Sainz ha conquistato la sua prima pole dopo una sessione di qualifiche disputata in condizioni di pioggia dall’inizio alla fine. I Cinturato Green intermediate sono stati utilizzati durante tutte le qualifiche, che si sono svolte con temperature ambiente attorno ai 15 gradi e 19 gradi la temperatura della pista. Nonostante le condizioni di bagnato anche intenso, le intermedie hanno fornito un’aderenza ottimale, con velocità massime vicino ai 300 km/h. A quella velocità i pneumatici intermedi evacuano circa 35 litri d’acqua al secondo, mentre i full wet disperdono circa 85 litri al secondo. Oltre a essere la prima pole position per Sainz, è stata anche la prima apparizione in Q3 per il pilota della Williams Nicholas Latifi. Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Sainz dal “leone inglese” Nigel Mansell, soprannominato così quando era pilota Ferrari. Mansell, iridato nel 1992, ha vinto quattro volte il GP di Gran Bretagna (oltre a un GP d’Europa disputato in Inghilterra).
APPUNTI DI STRATEGIA
La strategia più veloce per la gara di 52 giri sembra essere a due soste, con alcune opzioni diverse sul tavolo. I P Zero Yellow medium sono i pneumatici con cui partire e la strategia più veloce sulla carta prevede di passare ai P Zero White hard, seguiti da un nuovo set di medium col vantaggio di utilizzare due mescole diverse a inizio gara, aprendo diverse possibilità strategiche. Per chi non ha a disposizione un secondo set di medium, la strategia potrebbe essere medium -hard – soft, anch’essa abbastanza vicina alle altre in termini di tempo e, se necessario, potrebbe essere convertita in una sosta singola. Un unico pit stop è possibile ma difficile da gestire: nel caso la combinazione sarebbe medium – hard. Come sempre, molto dipende anche dai set che sono rimasti a disposizione dei piloti e dalle condizioni di domani. Dovrebbe essere asciutto, ma c’è il rischio di qualche rovescio, e più fresche sono le temperature, più sono favorite le mescole morbide.
MARIO ISOLA, DIRETTORE MOTORSPORT: “Anche se l’intermedia non è stata progettata per far fronte alle situazioni di aquaplaning, ha affrontato molto bene le avversità, consentendo ai piloti di raggiungere quasi 300 km/h in condizioni di bagnato con stint relativamente lunghi nonostante la superficie andasse asciugandosi. Questa è una pista che mette molta energia sulle gomme, permettendo alla traiettoria ottimale di asciugarsi velocemente. In FP3, la maggior parte dei piloti ha utilizzato la gomma morbida e ci aspettiamo che la media sia la gomma principale da gara, sempre che non piova, con una doppia sosta come strategia migliore”.






