Secondo tempo per Franco Morbidelli nelle qualifiche del GP di Spagna a Jerez e 17° il compagno di squadra Valentino Rossi. Nonostante gli siano stati cancellati due giri cronometrati nelle FP3 e abbia dovuto passare il Q1, il pilota del PETRONAS Yamaha Sepang Racing Team Morbidelli ha lottato fino a staccare il secondo tempo e per la prima volta in stagione partirà dalla prima fila. Le prestazioni di Rossi sono sempre più imbarazzanti e non è credibile chi sostiene che la sua moto sia inferiore all’altra, perché nessun team farebbe un harakiri così. Per lui il team nel comunicato scrive di “electronic issues“. Ma Valentino riesce persino a dire che in qualifica è andata meglio del venerdì! Peccato ci sia una classifica che parla e dice altro.
Valentino Rossi: “Oggi è andata un po’ meglio perché abbiamo modificato l’assetto e si è visto un miglioramento. Questa mattina il mio tempo era a 0.719s dalle prime posizioni, ma tutti sono molto veloci e quindi mi sono ritrovato 15°. Nel pomeriggio pensavo di poter migliorare e fare meglio, purtroppo abbiamo avuto dei problemi di elettronica ed è stato impossibile far meglio del 17° tempo. Penso che dobbiamo capire le condizioni per i pneumatici, perché oggi c’era un po’ di vento e poi cercare di trovare qualcos’altro sulla moto per sperare di essere più competitivi in gara. Se hai un buon passo qui puoi superare, ma è sempre difficile. Non ho una strategia particolare, solo fare la miglior partenza possibile e poi vedere cosa succede“.
Intanto quello che conta è il business: VR46 sarà in MotoGP dal 2022 al 2026, non si sa ancora con quale moto, anche se ci sono diverse opzioni tra cui Yamaha, Aprilia, Ducati. Quello che è certo sono i soldi dello sponsor arabo Saudi Aramco. Il “problema”? Che Valentino non esclude di essere uno dei piloti del suo team. Niente da fare, non molla. Che sia un bene o una male per la sua immagine di pluricampione decidetelo voi. Ma forse dopo questa stagione il danno definitivo è fatto. Ammesso che a lui interessi davvero salvaguardare la sua immagine e non intaccare una carriera unica, che resterà nella storia del motociclismo. Una cosa è certa: le sue dichiarazioni nei comunicati post-libere, qualifiche e gara ormai sono tristissime. Caro Valentino, il vento c’era per tutti e si sente il rumore delle unghie sui vetri fin qui…
Redazione MotoriNoLimits
















