La notizia peggiore con cui iniziare una giornata, ricevuta poco fa da un collega e carissimo amico. Nella notte è mancato Nestore Morosini. Il Maestro per eccellenza, da sempre legato a Il Corriere della Sera, dove era entrato da ragazzo, diventando poi la firma dei motori e della Formula 1. L’abbiamo letto tutti, per anni, siamo cresciuti leggendo i suoi articoli, i suoi libri (se non l’avete ancora fatto leggete Quando ci divertivamo con il pallone e la Formula 1). Ricordo la prima volta in cui l’ho incontrato in un paddock… emozione da togliere il fiato – cavolo era proprio lui e mi parlava, non riuscivo a crederci – ma lui subito pronto a sdrammatizzare con una battuta e la sua risata. Era stupendo stare al suo fianco durante un GP, vedere il suo approccio, la sua curiosità. 83 anni di vitalità ed entusiasmo, di conoscenza e disponibilità. Come in ogni campo ci sono quelli che sono diventati dei nomi e se la tirano e poi ci sono i maestri, che si regalano e regalano i loro racconti e la loro esperienza. Mi mancheranno quei momenti in cui mi prendeva sotto braccio dicendo: “Andiamo a sentire cos’ha dirci quello là…“. Un abbraccio alla adorata moglie Ivana e alla sua famiglia. Ciao Nestore.
Barbara Premoli




