Inutile parlare dei GP a porte chiuse che ci ha “regalato” il Covid19. La F1 ha potuto ripartire con le strettissime misure messe in atto da FIA e Liberty Media, ma questo weekend a Monza pesa a tutti più che mai. Le limitazioni alla libertà individuale pesano a tutti (alzi la mano chi si diverte a mettere la mascherina… ne faremmo tutti volentieri a meno, ma si deve fare e si fa). Pesa il non poter andare ai grandi eventi cui eravamo abituati – sportivi, musicali, culturali. Gli organizzatori del GP d’Italia e le autorità – sindaco Dario Allevi in primis – durante la presentazione del GP hanno insistito sull’invito a tutti al rispetto delle regole: che a nessuno venga la brillante idea di entrare da una rete, perché trattandosi di evento a porte chiuse si rischia una serie di denunce penali e sanzioni infinite.

Poi, entrando in un negozio, troviamo dei depliant e ci crolla la mascella per lo stupore. Perché Monza è off-limits, ma tutt’intorno sciambola e serate in piazza e ritrovi per seguire qualifiche e gara su maxischermi. A Biassono e Vedano. Francobolli di Monza. Non si tratta dell’evento organizzato al Museo Alfa Romeo con biglietti nominativi e misure di sicurezza alla massima potenza. No, qui si parla di eventi in piazza, con accessi contingentati ma con capienza massima di 600 persone. Così dice il Comune di Biassono. Aggiungendo tra le regole “non creare assembramento“. Ma 600 persone sono un assembramento! L’area spettacoli è invece limitata a 150 persone, per fortuna.
Giusto che le attività – che hanno preso una mazzata pazzesca causa Covid19 e GP a porte chiuse – riprendano a lavorare. Ma se dobbiamo tutelare sicurezza e salute ed evitare assembramenti sarebbe stato molto più saggio – secondo noi – rimandare anche questo al 2021. Che le autorità locali non dessero i permessi. Perché l’unica differenza tra la Costa Smeralda e Biassono o Vedano è il prezzo delle consumazioni. Se proprio non potete farne a meno, almeno cercate di non commettere leggerezze: divertitevi e vivete questo GP d’Italia unico (e che speriamo vivamente di non dover ripetere) ma, come scrivono i fighi sui social, #staysafe.
PS: sorridiamo perché, per segnalare una cosa che critichiamo, ne diamo automaticamente visibilità. Specifichiamo quindi che noi siamo assolutamente contrari a questi e altri eventi del genere che si svolgeranno nel corso del weekend del GP d’Italia, che invitiamo tutti a restare a casa e, se tra un paio di settimane, qualcuno si ritrovasse con sintomi e tampone positivo non ci assumiamo responsabilità di alcun genere.
Barbara Premoli
















