Secondo Helmut Marko tutti gli attuali team di F1 sopravviveranno alla crisi coronavirus. Per lo sport e non solo è stato un periodo terribile, con il mondo bloccato dalla pandemia. La McLaren è riuscita a proseguire solo grazie a un prestito di 185 milioni di dollari dalla banca nazionale del Bahrain, il futuro della Haas è incerto, la Williams è in vendita e persino la strategia dei campioni della Mercedes potrebbe cambiare. Ma Marko dubita che alcuni team scompariranno completamente: “Ci saranno dei compromessi“, ha detto all’agenzia di stampa APA. “In pericolo vedo solo la Williams, ma con una vendita di azioni anche questo problema dovrebbe essere risolvibile“, aggiungendo che la Red Bull non sarà l’acquirente. Per quanto riguarda la Renault, la Casa automobilistica di recente ha dato semaforo verde alla continuazione del progetto F1 e il team boss Cyril Abiteboul ha detto a L’Equipe: “Il nostro team non è in vendita“.
Ma quello che è certo è che le squadre affronteranno il weekend dell’Austria con molte incertezze sul numero delle gare 2020 e di conseguenza su quanti soldi gli entreranno in tasca a fine stagione. Secondo Marko, Mugello e Portimao starebbero per essere confermati e probabilmente anche la Turchia: “Hockenhein è in panchina“, ha detto a Servus TV, escludendo una terza gara al Red Bull Ring nel corso dell’anno. Per quanto riguarda la Red Bull, secondo alcuni la strategia di avere due team sulla griglia potrebbe essere un bel bonus quando il prossimo anno entrerà in vigore il budget cap. L’idea è che se ogni team sarà limitato a 145 milioni di dollari dal 2021, la Red Bull possa effettivamente spendere il doppio rendendo semplicemente l’Alpha Tauri un vero e proprio team satellite. Inoltre lo staff in eccesso alla Red Bull Racing potrebbe essere trasferito a Faenza: “In teoria è un bel programma ma purtroppo non è fattibile in pratica“, sostiene Marko. “Ci sono dei vantaggi nell’avere due squadre, ma non sono sufficienti perché l’AlphacTauri diventi vincente. A medio termine avremo solo una galleria del vento, ma ovviamente la Red Bull avrà la priorità“. E su un potenziale trasferimento di membri della Red Bull a Faenza ha aggiunto, sorridendo: “Un inglese non lascia la sua isola così facilmente“. Ce lo auguriamo di cuore, per gli uomini e le donne Minardi o Toro Rosso o Alpha Tauri che dir si voglia, così potranno conservare il loro posto di lavoro, il che non è un dettaglio. Strana questa F1, vero? Parla tanto di etica e riempie di pecette arcobaleno le macchine contro il razzismo e la diseguaglianza e poi che il budget cap porti a tagli del personale è secondario…
Redazione MotoriNoLimits
















