La stagione 2020 di F1 è partita ufficialmente coi primi tre giorni di test al Montmelò. Le sorprese e i colpi di scena non sono mancati, a partire dal DAS, il Dual Axis Steering targato Mercedes. Nonostante siamo alla fine di un ciclo – dal 2021 i regolamenti tecnici saranno stravolti – la Mercedes è stata in grado di stupire tutti portando una novità mai vista nel motorsport, l’innovativo sistema di sterzo battezzato DAS, già presente su alcune vetture di serie di alta gamma. Diversamente da quanto eravamo abituati, una tecnologia dell’auto di serie passa al motorsport, e non viceversa. Questo ci fa capire quanto sia avanti tecnologicamente parlando la Mercedes e, mi spiace, che la BMW abbia deciso di non entrare nel Circus poiché avrebbe le competenze per contrastarne lo strapotere.
Sono convinto che il DAS sia uno specchietto per le allodole. Tutto il mondo è concentrato a guardare il movimento del volante e le ruote anteriori, ma resto convinto che sia la chiave di volta per innescare qualcosa di più importante, come le ruote sterzanti posteriori. Ma c’è di più: la Mercedes non sarebbe l’unica ad aver lavorato in questo senso a partire dalla passata stagione, poiché ci sarebbe anche la Red Bull. Parliamo di un progetto che richiede uno sviluppo di circa 7-8 mesi, portato avanti in parallelo con la FIA che lo ha già dichiarato legale, ma al tempo stesso lo bandisce a partire dal 2021. Ancora una volta la Federazione ha dimostrato tutti i suoi limiti nella gestione e approvazione dei regolamenti. Un comportamento che mette in seria discussione la credibilità della Formula 1. Non voglio credere che ci si appigli al discorso sicurezza. Diversamente in F1 tutto diventa pericoloso.
Gian Carlo Minardi
Always pushing to improve! 👊 But how do you find gains when the regulations have remained stable? 👀
James Allison looks at the areas we’ve focused on with our 2020 @F1 car 👇 pic.twitter.com/vPtW7ieixt
— Mercedes-AMG F1 (@MercedesAMGF1) February 23, 2020















