Charles Leclerc ci ha preso gusto e, dopo Spa, partirà dalla pole anche nel 90° GP d’Italia, il 70° valido per il Mondiale di F1. Con il tempo di 1.19.307 il monegasco ha preceduto Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, mentre Sebastian Vettel scatterà dalla quarta posizione. La parte finale della qualifica è stata a dir poco anomala, dal momento che i piloti volevano approfittare delle scie e quindi nessuno voleva essere il primo del trenino di vetture. Questo ha portato otto delle dieci monoposto a prendere la bandiera a scacchi e a dover rinunciare a migliorare il tempo. Solo Carlos Sainz e Charles Leclerc sono passati indenni, senza abbassare il tempo. Ma per Charles nessun problema, visto che la pole provvisoria si è trasformata in definitiva.
Charles Leclerc: “È stato bellissimo scendere dalla vettura e sentire l’applauso dei nostril tifosi sulle tribune. Al contrario è un peccato per quello che è successo a Seb che aveva le carte in regola per far meglio o comunque completare una prima fila tutta Ferrari, un risultato che ci saremmo meritati. Il Q3 è stato a dir poco caotico. Negli ultimi minuti ci siamo trovati in una situazione anomala, nella quale due vetture bloccavano tutto il gruppo. Seb mi ha sorpassato perché probabilmente ha capito che il tempo stringeva. A quel punto anch’io mi sono messo a caccia di una scia e ho poi sorpassato Seb prima dell’ultima curva così da potergli restituire la scia. Sfortunatamente però non siamo riusciti nel nostro intento.In vista della gara il nostro passo è sembrato buono nelle seconde prove libere anche se chiaramente il vantaggio sui nostri avversari è più ridotto che a Spa. Il DRS e le scie a Monza sono molto importanti e quindi, partendo davanti, l’obiettivo dei primi tre giri sarà cercare di creare un gap tra me e gli inseguitori sufficiente a non dare ai rivali la possibilità di sfruttare questi vantaggi”.
Sebastian Vettel: “Oggi ero felice di come andava la vettura e anche delle qualità dei miei giri, ma non posso certo essere soddisfatto di come è andata la qualifica. Al termine del Q3 infatti la maggior parte dei piloti non è riuscita ad effettuare il proprio tentativo. Il mio primo giro lanciato l’ho fatto da solo, senza scie, ed è stato molto buono. Poi per il secondo siamo usciti al limite del tempo e ho iniziato a cercare una scia. È stato però chiaro che avevamo atteso troppo e non c’è più stato modo di completare il programma che avevamo previsto. Alla fine, in sostanza, non mi è rimasto nulla da fare se non abortire il giro, perché quando sono arrivato sul rettilineo le luci erano già rosse. Per questo non posso certo dirmi soddisfatto. Detto questo, partire dalla quarta posizione qui mi permette di avere ancora delle buone possibilità di fare bene. Vediamo domani come va”.
Mattia Binotto Team Principal: “Avevamo capito fin dalle prove libere che la qualifica di oggi sarebbe stata molto serrata e che le scie avrebbero avuto un ruolo determinante. La situazione in Q3 è stata quanto mai anomala: non capita spesso di vedere la maggior parte delle vetture prendere la bandiera a scacchi prima di poter effettuare il tentativo, ma questa è la conseguenza inevitabile derivante dalla strategia di attendere sempre l’ultimo minuto per sfruttare al massimo l’opportunità offerta dalla scia stessa. Peccato per Seb che per pochissimo non ha potuto effettuare il proprio giro, perché essendo quarto era il pilota che aveva più da perdere da questa situazione. Detto questo, le nostre vetture oggi sono state veloci e la pole position è chiaramente un risultato del quale siamo molto felici, specie perché l’abbiamo conquistata davanti ai nostri tifosi e nella gara di casa”.
Redazione MotoriNoLimits










