Dopo la strepitosa vittoria al Mugello nel GP d’Italia, completata dal secondo posto di Andrea Dovizioso, il pilota della Ducati Jorge Lorenzo ha parlato del suo futuro ai microfoni di Sky Sport. Come leggerete, ormai i giochi sono fatti e, anche se non dà conferme, nel 2019 Lorenzo correrà per un altro team. La verità dietro le quinte non la sapremo mai, ma è comunque un peccato che, dopo aver tanto fatto e speso per averlo, la Ducati non sia riuscita a tenere con sé il campione spagnolo… sarà un caso, ma quando ha finalmente avuto le modifiche che desiderava e chiedeva da tempo, il risultato è questo weekend: secondo in qualifica e dominio in gara.
Quanto hanno contato in gara cuore e orgoglio?
Io penso di non aver mai mollato, ho molto orgoglio, molto amor proprio. Ho vissuto molti momenti duri, perché non ero abituato a finire dietro, però ho sempre pensato di poter vincere con questa moto. 15 anni fa, quando correvo in 125, nessuno credeva potessi vincere con quella moto, anche mio papà mi diceva che non avrei potuto vincere con la moto che avevo, ma io c’ho sempre creduto. E alla fine ci sono riuscito. Con la Ducati è uguale: sapevo che serviva tempo, servivano determinati cambiamenti tecnici per esprimere il mio potenziale. Peccato che la Ducati non mi abbia dato questi pezzi prima, perché se avessi preso qualche podio e la vittoria alcuni mesi prima e alcune gare prima… però adesso non serve pensare al passato. A parte quelle delle stagioni vincenti, questa è la vittoria più dolce e con più significato nella mia carriera.
Dopo questa vittoria, se la Ducati ti chiedesse di firmare il rinnovo, tu cosa faresti?
È già troppo tardi, e non è che oggi ho vinto perché correvo senza pressione. Se mi avessero dato questi pezzi sei mesi fa, i risultati sarebbero arrivati molto prima. Gigi [Dall’Igna, ndr] ha creduto in me, ma forse non al 100% e anche un po’ troppo tardi: se avesse creduto in me un po’ prima, magari sarei potuto restare in Ducati.
Oggi anche chi ti ha sempre criticato forse ti ha capito un po’ di più?
Io ho tanti difetti, ma la sincerità è una delle mie abitudini e io non dico mai bugie, non trovo mai scuse. Quando sbaglio lo dico, quando faccio bene lo dico: se dico una cosa è la verità, non una scusa. Molta gente pensa che io abbia trovato scuse, ma non è così. Con il serbatoio come volevo e i pezzi che volevo, oggi ho vinto.
Quindi, tornerai in Yamaha?
Lo saprete tra sette giorni.
Redazione MotoriNoLimits
“Finally I arrived, I arrived at this dream” – @lorenzo99 #ItalianGP 🎙 pic.twitter.com/AO61HyUGkx
— MotoGP™🇮🇹🏁 (@MotoGP) 3 giugno 2018















