Dopo aver dominato in tutte le sessioni di libere, Nico Rosberg ha conquistato la 5° pole della stagione (27° in carriera) nel GP di Germania, la sua gara di casa. Dopo essere stato sopravanzato da Lewis Hamilton in Q1 e Q2, Rosberg ha dovuto abortire il primo run in Q3 richiamato ai box per un problema elettrico, con l’inglese che ha preso la testa della classifica con 6 decimi sui rivali. Tornato in pista per il suo primo vero run, Rosberg (sulle supersoft) ha fatto la pole provvisoria, poi diventata definitiva quando Hamilton ha commesso un errore al tornantino non riuscendo a migliorare il tempo.
Seconda fila per le Red Bull di Daniel Ricciardo e Max Verstappen, con l’australiano che dopo essere stato sempre dietro al giovane olandese, ha tirato la zampata nel run decisivo (7 a 1 per lui in qualifica finora). Terza fila per le Ferrari, con Kimi Raikkonen davanti a Sebastian Vettel per quasi 2 decimi, e Force India e Williams a chiudere la top 10, con le quattro macchine in meno di 0.105s: Nico Hulkenberg, Valtteri Bottas, Sergio Perez e Felipe Massa.
Undicesima la Haas di Esteban Gutierrez, per poco 10° prima di essere eliminato da Massa. 12° la McLaren di Jenson Button davanti alla Toro Rosso di Carlos Sainz Jr, sotto investigazione per aver bloccato Massa alla curva 2. 14° Fernando Alonso andato larghissimo su un cordolo nel settore dello stadium – e che si è anche lamentato per essere stato bloccato dalla Ferrari lenta di Vettel. 15° Romain Grosjean, che perderà 5 posizioni sulla griglia per la sostituzione del cambio, davanti alla Renault di Jolyon Palmer, entrato per la prima volta in Q2.
Eliminato (a sorpresa) in Q1 il pilota della Toro Rosso Daniil Kvyat, grazie ai miglioramenti delle Renault e della Manor di Pascal Wehrlein. E al russo la cosa non è andata giù, insultando pesantemente team e macchina e facendo dei confronti con quella di Sainz. 17° Kevin Magnussen, con un giro più lento di un decimo di Palmer, seguito da Wehrlein e dalle due Sauber di Felipe Nasr e Marcus Ericsson.
PS: a pensar male di fa peccato ma quasi sempre ci si prende… non vi sembra curioso che proprio nella gara di casa, sua e della Mercedes, Rosberg sia sempre “così” davanti a Hamilton? La legge del marketing? Intanto è ormai assodata la superiorità della Red Bull Racing sulla Ferrari, su un circuito dove “gli esperti della TV a pagamento” sostenevano che la Scuderia sarebbe sicuramente stata superiore. A proposito di TV, basta sentir dire “Vettel ha mezzo secondo da Verstappen“: abbiate il coraggio di dire le cose come stanno, ovvero che purtroppo aveva in quel momento un secondo dalle Mercedes. Che, tra parentesi, in Q1 hanno demolito tutti (sulle supersoft) girando sulle soft.
Barbara Premoli

























