La pole del GP di Spagna è di Lewis Hamilton, 52° in carriera e 3° della stagione, davanti al compagno di squadra Nico Rosberg, alla seconda fila Red Bull e alla terza Ferrari. Un giro pazzesco quello del campione in carica, 1.22.000, sul quale proprio qui a Barcellona circolano voci secondo cui domani potrebbe annunciare un anno sabbatico. Voci, visto che l’urlo e l’entusiasmo alla fine non sono proprio quelli di chi avrebbe deciso di seguire la F1 sul divano di casa…
Entrambi i piloti Mercedes hanno commesso degli errori nel loro primo run in Q3, con un bloccaggio di Hamilton alla curva 10 che ha consentito a Rosberg di fare la pole provvisoria. Ma questa era la sua giornata e nel secondo tentativo ha dato 0.280s al compagno di squadra. Terzo Daniel Ricciardo, a 6 decimi dalla Mercedes di Rosberg e davanti al nuovo compagno di squadra Max Verstappen per soli 2 decimi.
Ma oltre a Hamilton il protagonista indiscusso di queste qualifiche catalane è stato proprio il 18enne olandese, che nei primi run in Q3 si era anche infilato tra le due Mercedes, piazzandosi davanti a Ricciardo nel Q2.
Qualifiche deludenti per la Ferrari, specie considerando quanto erano state vicine alle Mercedes in termini di passo durante le prove. Le speranze erano alte, come testimoniato dalle dichiarazioni di Marc Genè nella diretta TV: “Obiettivo minimo per la Ferrari è occupare tutta la seconda fila“. Che infatti è andata alla Red Bull… Quinto tempo per Kimi Raikkonen, a soli 0.026s daVerstappen, seguito da Sebastian Vettel a 0.221s.
Settima la Williams di Valtteri Bottas davanti alla Toro Rosso di Carlos Sainz divisi da un decimo, con la Force India di Sergio Perez e la McLaren di Fernando Alonso (per la prima volta in Q3 in questa stagione) a chiudere la top
10.Tra Alonso e Button, 12° la Force India di Nico Hulkenberg, che ha mancato il Q3 per soli 0.011s. Tredicesimo tempo per il figliol prodigo della Toro Rosso Daniil Kvyat, che domani avrà accanto la Haas di Romain Grosjean che non è riuscito a migliorare nel secondo run, uscendo dalla top 10.
15° la Renault di Kevin Magnussen seguito dalla seconda Haas di Esteban Gutierrez, mentre la grande delusione del Q1 è toccata a Felipe Massa, 19°, che non è riuscito a effettuare il secondo run a causa del team che, nonostante le sue insistenze, non gli dava l’ok per tornare in pista e il brasiliano ha quindi preso la bandiera. Davanti a Massa, la Renault di Jolyon Palmer, le cui speranze di passare al Q2 sono svanite quando Button ha migliorato il tempo. A chiudere la griglia Sauber e Manor, con Marcus Ericsson, Felipe Nasr, Pascal Wehrlein e Rio Haryanto.
Barbara Premoli


































