Presente a Torino al lancio della Fiat Tipo 5 porte e Station Wagon, il presidente Sergio Marchionne ha commentato quanto accaduto nel GP di Russia.
Parole chiare e dirette come sempre, le sue: “Mi rompe l’anima vedere la Ferrari che soffre così. Tra la sfortuna delle prime tre gare e ieri sono emerse delle lacune tecniche, malgrado l’impegno della scuderia. In passato è stata sbagliata l’impostazione ma stavolta no, non possiamo attribuire la colpa a nessuno. Soffrire non è nel DNA della squadra. Ieri è stata una giornata bruttissima, c’è ancora molto lavoro da fare, ma ho massima fiducia nella squadra e ce la faremo. Dobbiamo colmare il divario alla velocità della luce, io ero abituato a vedere la Ferrari di Schumacher“.
Delusione e realismo nelle parole del presidente Ferrari, suffragate dai numeri: in classifica, Raikkonen è terzo a 57 punti dal leader Nico Rosberg (a punteggio pieno, 100 punti, avendo vinto 4 gare su 4), mentre Vettel è 5° a 67 lunghezze. I problemi ci sono se lo dice anche lui, a sottolineare quanto dichiarato al termine della gara nelle interviste sul podio da Raikkonen: “We just don’t have the speed“.
Non manca l’ottimismo, come sottolineato da Maurizio Arrivabene: “Ci sono ancora 425 punti. Basta vincere le prossime 5 gare tutto si riapre di nuovo“. E’ quello che si augurano tutti, tifosi in primis. Ma questa, almeno per ora, non è la Ferrari di Schumacher che ricorda Marchionne… E il punto è: come recuperare alla velocità della luce avendo davanti questa Mercedes (nonostante le ultime rogne capitate ad Hamilton)?
Barbara Premoli




