Qualifiche movimentate quelle del GP di Cina con Nico Rosberg che ha conquistato la 23° pole in carriera e domani partirà affiancato da Daniel Ricciardo,
che a sorpresa si è messo dietro le Ferrari. Ma il vero, primo colpo di scena, è che Lewis Hamilton partità ultimo. L’inglese, che non sarebbe comunque partito dalla pole per la penalità di 5 posizioni per la sostituzione del cambio, non ha infatti passato il taglio del Q1 per un problema all’ERS.
Terzo posto per Kimi Raikkonen, dopo la pole provvisoria nel primo run in Q3, ma ha commesso un errore alla penultima curva e non è riuscito a migliorare. Un solo run invece per Sebastian Vettel, con un tempo che gli è valso solo il 4° posto.
Ricciardo non ha perso invece l’occasione riuscendo a portare la sua Red Bull davanti alla
Ferrari di Rakkonen, e alle spalle della Mercedes, anche se a oltre mezzo secondo da Rosberg, che ha passato il Q2 sulle soft e quindi potrà iniziare la gara su una strategia differente rispetto agli altri. Quinta la Williams di Valtteri Bottas, seguito da Daniil Kvyat, dalla Force India di Sergio Perez, dalle Toro Rosso di Carlos Sainz e Max Verstappen e da Nico Hulkenberg a chiudere la top 10 (penalizzato però a fine sessione dai commissari con 3 posizioni in meno in griglia per un unsafe release: ha perso l’anteriore sinistra nelle fasi finali del Q2, cosa che ha penalizzato gli altri piloti, che non hanno potuto completare i secondi run. Prima vittima Felipe Massa, per soli 0.014s).
E delusione anche per le due McLaren di Fernando Alonso e Jenson Button (lo spagnolo disperato per non poter fare il secondo run, mentre l’inglese ha detto al team “mi state prendendo in giro? Proprio oggi che avevamo il passo“), fuori con la Haas di Romain Grosjean e le Sauber di Marcus Ericsson e Felipe Nasr.
Fuori subito nel Q1 la Renault di Kevin Magnussen e la Haas di Esteban Gutierrez, eliminati dai miglioramenti delle Sauber. E fuori anche la seconda Renault di Jolyon Palmer, 19°, davanti alla Manor di Rio Haryanto. Come detto, Hamilton partirà ultimo, accanto alla Manor di Pascal Wehrlein, che ha perso il controllo della monoposto all’inizio del Q1 passando su un bump sul rettilineo principale, finendo a muro e causando la prima bandiera rossa. Il teatrino che ne è seguito l’avete visto, con uomini che tentavano di asciugare le grosse pozzanghere in quel punto (anche se il team su Twitter scriveva che il tutto era stato causato dal bump). E poi quando c’è stato il restart, ci ha dovuto pensare Jenson Button a segnalare alla direzione gara che la macchina di servizio era in posizione pericolosa all’ingresso della pitlane…
Questa è la F1 moderna
, quella che porta soldi, ma è ridicola nella sua disorganizzazione… E Monza è in discussione… E in Francia non si corre più. Considerazioni? Complimenti ai signori delle previsioni meteo, doveva diluviare e non si è vista una goccia. Grande delusione Ferrari, inutile girarci attorno: con Hamilton fuori dai giochi almeno la prima fila doveva esserci, l’ha detto anche Genè prima dell’inizio. Rosberg continua la striscia positiva, la Mercedes di Hamilton è in un weekend storto e il taglio alla mohicano di Ricciardo funziona!
Barbara Premoli












































